22 / 03 / 2011

Barolo all' Asta

Serata di festa, quella di domenica 13 marzo, per il Barolo, con i vini di Michele Chiarlo tra i principali protagonisti dell'asta benefica che ha festeggiato i 150 anni dell'Unità d'Italia.

 
 

L'evento è stato di quelli da ricordare, con la scenografica cornice del Castello di Barolo (sede del Museo del Vino e dell'Enoteca Regionale) e un pubblico di oltre 100 invitati ad assistere all'asta benefica del più importante vino piemontese organizzata dall'Accademia del Barolo, istituzione cui aderiscono 11 dei principali produttori della denominazione: Azelia, Conterno-Fantino, Damilano, Martinetti, Gagliardo, Chiarlo, Montezemolo, Scavino, Rocche dei Manzoni, Einaudi, Vietti. In collegamento diretto con Honk Kong e Singapore, l'iniziativa è stata anche un ottimo test per verificare l'apprezzamento verso il Barolo di un mercato importante e in espansione come quello del "far east".

E il successo riscosso non lascia dubbi sulla risposta, visto che i 36 lotti battuti all'asta, composti mediamente da 6 bottiglie o da diversi formati di vini millesimati e quasi tutti ormai fuori commercio, hanno fruttato un ricavo di quasi 40 mila euro, devoluti alla scuola alberghiera per giovani e orfani Don Bosco Hotel and School, gestita dal missionario salesiano, originario del Piemonte, Roberto Panetto nel cuore della Cambogia.

A condurre l'asta il giornalista Giancarlo Montaldo, affiancato a turno da alcuni ospiti d'eccezione come Riki Tognazzi, Simona Izzo, Edoardo Raspelli, James Sukling e il conduttore della trasmissione radiofonica Decanter Federico Quaranta.

A deliziare i palati, invece, il pranzo preparato dal noto chef del ristorante Combal.Zero di Rivoli Davide Scabin, con piatti della cucina orientale e non solo accompagnati dagli undici barolo 2006 dei produttori dell'Accademia. Una scelta che ha evidenziato come il Barolo regga perfettamente abbinamenti con i più svariati piatti della cucina mondiale.

Particolarmente soddisfatto della giornata Michele Chiarlo, che ha visto i due propri lotti essere assoluti protagonisti. Il primo, in particolare, costituito da un doppio magnum di Barolo Cannubi 1996 , è andato, dopo oltre 20 rilanci, a un collezionista di Singapore arrivato a offrire 1.500 euro. Calcolando il valore "al litro", il prezioso vino di Chiarlo è risultato essere il secondo più elevato della serata dopo il Barolo Monfortino 2000 di Giacomo Conterno. Anche il secondo lotto, di Barolo Cerequio 2001 , è finito a Singapore, e con i suoi 1.100 euro si è piazzato tra i primi dieci lotti per valore.

Pezzo forte dell'asta, dedicata alla celebrazione del 150° anniversario dell'unità d'Italia, è stato il lotto formato da 12 bottiglie di Barolo 2006, ognuna firmata dal produttore, racchiuse in un'artistica cassa di legno pregiato acquistata per 4.000 euro da un avvocato piemontese. Una analoga cassa è stata invece donata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

 

Relazioni stampa: Laura Botto Chiarlo
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