Nasce nel cuore del Monferrato l'ultimo prodotto della Michele Chiarlo. Qui, nel corso degli Anni '90, sono stati impiantati 20 ettari di vigneto, puntando con decisione su varietà in prevalenza autoctone e terroir di eccellente esposizione, impiegando cloni e portainnesti di altissima qualità.
La sperimentazione che ne è nata, mirava a ottenere un importante vino rosso di grande eleganza, rotondità e freschezza, che sapesse incarnare al meglio proprio quelle peculiarità varietali e quelle caratteristiche dei terreni (calcarei argillosi e sabbie Astiane ricche di Microelementi) che danno vita a questo Monferrato Rosso d.o.c.
La saggezza antica insegnava che, spesso, "Nomen omen", indicando la credenza che nel nome di una persona si nascondesse già il suo destino. La cosa, in questo caso, vale per il vino che, giunti a un risultato che soddisfacesse in pieno le intenzioni di partenza, si è voluto chiamare semplicemente "Vigne di Chiarlo", a garantire fin dall'etichetta lo stile del produttore e l'esclusiva provenienza da vigne di proprietà.
A ulteriore conferma di tutto questo, le uve che compongono l'annata 2009 sono in prevalenza Barbera e Nebbiolo (30% ciascuna), ovvero le due grandi varietà che hanno reso celebre il Piemonte nel Mondo, cui si aggiunge l'Albarossa (20%), un vino autoctono, riscoperto da Michele Chiarlo attraverso un paziente lavoro in vigna che ha riportato l'antico vitigno a una nuova, moderna, espressione. Completa il quadro il Merlot (20%), vitigno più internazionale che trova nelle colline del Monferrato una sua particolare declinazione.
Affinato per 12 mesi in botti di rovere, in parte grandi e in parte piccole, di secondo e terzo passaggio, ne risulta essenzialmente un Cru "quotidiano", che esprime la piemontesità di provenienza e porta impresso e ben riconoscibile lo "Stile Chiarlo" che ha fatto la fortuna dello storico produttore in ormai più di 50 anni di vendemmie e successi internazionali.
Rosso rubino intenso, "Vigne di Chiarlo" regala superbi sentori di frutto maturo ma fresco, con una nota di speziatura dolce. In bocca è di grande impatto, sorprendendo per il grande equilibrio tra la polpa e la freschezza, con tannini gustosi e dolci che donano notevole lunghezza e persistenza.