Più “istituzionale” la situazione vissuta a Tokyo, dove Chiarlo ha partecipato, insieme a Grandi Marchi, a "Vinitaly Giappone". Per l'occasione è stato allestito, alla presenza di 35 giornalisti di vertice, un pranzo tradizionale giapponese di 9 portate, abbinato a 18 grandi vini italiani.
Ultima tappa di questo interessantissimo itinerario è stata la partecipazione, sempre con Grandi Marchi, a "Vinitaly Korea". Lo scenario di questo Paese si è rivelato, probabilmente, il più sorprendente: la Korea del Sud infatti, è una nazione giovane (Seul, la capitale, con altre 20 milioni di abitanti, è stata praticamente ricostruita del tutto dopo la guerra Nord-Sud degli anni '50) ma con una potenza economica importante (decima al mondo).
Ma soprattutto è un Paese in cui l'amore per il vino sta crescendo sempre più: i dati parlano di un incremento del vino italiano del 47% nel 2006 e del 112% nei primi sei mesi del 2007. In un contesto del genere è stata particolarmente importante la giornata di lancio della Michele Chiarlo con il nuovo importatore Keumyang (numero uno in Korea). Tre le presentazione tenute da Alberto Chiarlo alla forza vendita, ai sommelier (la verticale di Cerequio) e a una platea di oltre 50 persone, tra grandi ristoratori, giornalisti e top managers dell'importatore Keumyang, riuniti per una cena di gala al 58° piano del ristorante più alto di Seul. Da segnalare la giovanissima età di quasi tutti i presenti, per la maggior parte compresa tra i 25 e i 35 anni.
Referenti stampa: Laura Chiarlo
tel. 339 4111938
laurabotto@aliceposta.it
|
|